
Un mandatario giudiziario per la protezione degli adulti (MJPM) che gestisce diverse decine di misure di protezione deve seguire, per ogni pratica, conti bancari, scadenze giudiziarie, documenti digitalizzati e scambi con le famiglie. Mon Proxima è un’applicazione web basata sul software professionale Proxima, progettata per fornire agli adulti protetti e ai loro cari un accesso diretto alle informazioni di ciascuna misura, senza dover passare dal mandatario per ogni domanda.
Il conto Mon Proxima non è creato dall’utente finale. È il MJPM che attiva l’accesso dal software Proxima, poi trasmette le credenziali all’adulto protetto, al tutore familiare o al familiare autorizzato. Questa dipendenza dal professionista condiziona tutto il funzionamento dello strumento, ed è il primo punto da comprendere prima di parlare di gestione multi-misura.
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Tracciabilità documentale in Mon Proxima: oltre la consultazione dei conti
La maggior parte delle presentazioni di Mon Proxima insiste sulla possibilità di consultare il saldo bancario e le ultime operazioni. Questa funzione esiste, ma nasconde un contributo più strutturante: la tracciabilità documentale con data e ora.
Ogni documento versato nel fascicolo (sentenza, fattura, corrispondenza del giudice tutelare) è archiviato con una data e una cronologia di consultazione. Per un tutore familiare che gestisce la protezione di due genitori, questa tracciabilità evita di dover cercare in raccoglitori fisici al momento di produrre il rapporto di gestione annuale.
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La GED integrata consente di ritrovare un documento per tipo o per data, riducendo il rischio di dimenticanze durante il rinnovo di una misura. Quando il giudice richiede la prova di una spesa effettuata diversi mesi prima, il documento è accessibile in pochi clic da un browser, senza dover coinvolgere il mandatario. È possibile scaricare l’applicazione Mon Proxima su Green Seniors per ottenere le informazioni di accesso dettagliate e comprendere la procedura di attivazione.

Isolamento dei profili: chi vede cosa in Mon Proxima
Gestire più misure di protezione implica che ogni interveniente acceda solo ai dati che lo riguardano. Mon Proxima funziona con un isolamento rigoroso per ruoli.
L’adulto protetto consulta i propri conti e documenti. Il tutore familiare accede alle informazioni della misura che esercita. Il tutore subrogato ha un ambito limitato alla sua missione di controllo. Un familiare autorizzato vede solo ciò che il mandatario ha esplicitamente aperto.
- L’adulto protetto può verificare il saldo dei propri conti bancari e le operazioni recenti senza richiedere un estratto conto al mandatario
- Il tutore familiare trova i documenti giustificativi necessari per il rapporto di gestione annuale in uno spazio dedicato
- Il tutore subrogato accede a un ambito di controllo definito dal mandatario, senza vedere l’intero fascicolo
- Il familiare autorizzato consulta solo le informazioni che il MJPM ha deciso di rendere visibili
Questo isolamento evita che un familiare non autorizzato acceda ai dati finanziari di un adulto protetto. Per un mandatario che gestisce più misure all’interno della stessa famiglia, questa separazione dei diritti è una salvaguardia contro i conflitti di interesse.
Transizione dai documenti cartacei: riprendere la cronologia senza dover reinserire tutto
Passare da un monitoraggio cartaceo o da un foglio di calcolo Excel a Mon Proxima non avviene con un clic. La questione del recupero della cronologia è un punto tecnico che le famiglie spesso sottovalutano.
Solo la cronologia contabile utile deve essere recuperata. Digitalizzare l’intero archivio cartaceo di una misura che dura da diversi anni sarebbe sproporzionato. La priorità va ai documenti ancora richiesti dal giudice: rapporti di gestione degli ultimi anni, sentenze in corso di validità, inventario patrimoniale aggiornato.
I documenti scansionati devono essere leggibili. Una sentenza fotografata di traverso o una fattura sfocata non sarà utilizzabile nella GED. È meglio digitalizzare meno documenti, ma con una qualità sufficiente affinché siano accettabili in caso di controllo.
Installare una routine di inserimento regolare
Il classico tranello dopo la migrazione è ricadere nell’accumulo. Un inserimento regolare, anche settimanale, evita recuperi massivi alla fine dell’anno. Ogni operazione bancaria, ogni corrispondenza ricevuta, ogni visita documentata viene registrata nel corso del tempo. Il rapporto di gestione annuale diventa così un’estrazione, non una ricostruzione.

Limiti concreti di Mon Proxima per la gestione multi-misura
Mon Proxima non è un software autonomo. È un’interfaccia di consultazione basata sul software professionale Proxima utilizzato dal mandatario. Se il MJPM non aggiorna i dati in Proxima, Mon Proxima visualizza informazioni obsolete.
L’applicazione funziona in un browser web. Non c’è nessuna applicazione nativa da scaricare su uno store. Questa architettura ha il vantaggio di non richiedere aggiornamenti da parte dell’utente, ma presuppone una connessione internet stabile e un browser recente.
Per un tutore familiare che gestisce due misure distinte, l’accesso avviene con credenziali separate per ogni misura. Non esiste una vista consolidata che consenta di passare da un fascicolo all’altro da un’unica dashboard. Ogni misura rimane uno spazio isolato, il che aumenta la sicurezza ma appesantisce la navigazione quando si gestiscono più protezioni.
- Nessun dato appare se il mandatario non ha inserito o sincronizzato le informazioni nel software Proxima
- La connessione avviene tramite un browser, senza un’app mobile dedicata
- Ogni misura richiede un’autenticazione distinta, senza una dashboard multi-misura
La dematerializzazione fornita da Mon Proxima semplifica la vita quotidiana della protezione giuridica, a condizione che il mandatario alimenti regolarmente il software sorgente. Lo strumento non sostituisce il rapporto con il MJPM: lo rende più trasparente, dando all’adulto protetto e ai suoi cari una visibilità diretta sui dati che li riguardano.